Circular Farm, dai fondi di caffè nascono i funghi

È una “fattoria senza terra”, creata alle porte di Firenze, in cui si producono in verticale funghi e ortaggi a partire dai fondi di caffè.

Circolare e creativa, Circular Farm è una start-up italiana che coltiva i funghi partendo dai fondi di caffè raccolti nei bar dei dintorni. Oltre ai funghi, c’è anche la produzione idroponica di ortaggi biologici.

Creata da Antonio Di Giovanni con l’obiettivo di produrre cibo sano e di qualità, rigenerando le risorse e limitando gli scarti, ha fatto il suo primo passo coinvolgendo i bar dei dintorni nella raccolta dei fondi di caffè. Da lì è iniziata la sperimentazione: produrre funghi Pleurotus Ostreatus e Shiitake.

Dall’idea al progetto

I fondi di caffè raccolti nei bar compongono il substrato per la coltivazione dei funghi.

Quando è esausto, il substrato viene rigenerato con un processo di vermi-compostaggio da cui si ottiene l’humus di lombrico che migliora lo stato del terreno per l’orto sinergico (un tipo di coltivazione che sfrutta la sinergia tra le piante, ne rafforza la resistenza a malattie e parassiti e non richiede l’impiego di prodotti fitosanitari o altri additivi).

L’humus di lombrico è una sostanza preziosa, ricca di sostanze organiche come quella che si trova nel sottobosco. Ne bastano poche manciate per concimare un vaso da trenta litri colmo di terreno.

Una parte dei lombrichi viene inserita nel circuito acquaponico con un sistema di vasche comunicanti.

Funghi espresso

Si tratta di una realtà innovativa che già produce e vende al pubblico e a domicilio (rigorosamente in bicicletta) due quintali di funghi al mese, oltre a kit per l’auto coltivazione e ortaggi, online. Per aprirsi alla comunità però nel mese di settembre si è aperta ad un ciclo di quattro eventi per far vedere da vicino il proprio modello di agricoltura circolare e degustare i deliziosi prodotti.

Aspettiamo le prossime occasioni!

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