Coronavirus, stop bollette: ma cosa c’è di vero?

Le indiscrezioni di stampa e gli annunci della politica hanno creato una gran confusione sulle bollette di luce, gas e acqua: ecco qualche informazione utile a fare chiarezza.

Sul tema delle bollette di luce, gas, acqua e rifiuti, si sono rincorsi in questi ultimi giorni, nel pieno dell’emergenza da coronavirus, una serie di annunci su possibili stop al pagamento delle fatture per tutto il territorio nazionale. Indiscrezioni di stampa e dichiarazioni della politica hanno così finito per creare un corto circuito informativo in grado soltanto di alimentare facili aspettative nei consumatori finali (famiglie e imprese).

Ma cosa c’è di vero?
Vi riportiamo di seguito qualche informazione raccontata ordinatamente in un articolo del Sole24Ore.

  1. Le bollette saranno sospese su tutto il territorio nazionale?
    Falso. Nonostante gli annunci di qualche esponente politico, la ventilata sospensione delle bollette per tutto il territorio nazionale non è entrata nel provvedimento con le nuove misure per contrastare gli effetti economici dell’epidemia da coronavirus, il cosiddetto “decreto cura Italia” appena approvato dal governo. Al momento, dunque, non c’è alcuno stop generalizzato per tutto il territorio nazionale come pure era stato ventilato nei giorni scorsi.
  2. Lo stop dei pagamenti scatta per alcune categorie?
    Vero. Resta, per ora, in piedi quanto previsto da uno dei primi decreti legge messi in pista dal governo all’inizio dell’emergenza da Covid-19 per fronteggiare l’impatto dell’epidemia da coronavirus. Il decreto legge n.9, approvato venerdì 28 febbraio dal Consiglio dei ministri, fissava, come si ricorderà, la sospensione delle bollette di luce, gas, acqua e rifiuti fino al 30 aprile per i Comuni che per primi sono stati colpiti dal contagio, l’originaria “zona rossa”. Il decreto affida all’Autorità per l’energia, le reti e l’ambiente (Arera) il compito di attuare la sospensione temporanea delle bollette per quelle aree.
  3. La sospensione vale anche se non esiste più quella zona rossa?
    Vero. Al momento, a meno di ulteriori decisioni sul tema, lo stop resta in pista per gli 11 Comuni della prima zona “rossa”, poi riassorbita in un secondo momento nella cosiddetta “zona arancione (la Regione Lombardia e altre 14 province dell’Italia centro-settentrionale) che è stata poi estesa a tutto il territorio nazionale. Le amministrazioni interessate dalla sospensione sono quindi, lo ricordiamo, dieci in Lombardia (Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione D’Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini) e una in Veneto (Vo’).
  4. Lo stop per questi 11 Comuni vale per tutto il 2020?
    Falso. Il decreto prevede una sospensione fino al 30 aprile. Spetta all’Autorità per l’energia, le reti e l’ambiente (Arera), dare attuazione al provvedimento come specificato sopra. L’Arera dovrà quindi fissare con suoi provvedimenti attuativi la sospensione temporanea fino alla fine di aprile dei termini di pagamento delle fatture e degli avvisi di pagamento emessi o da emettere. L’Autorità poi dovrà disciplinare le modalità di rateizzazione delle fatture e degli avvisi di pagamento sospesi.
  5. Anche il canone Rai è sospeso insieme alle bollette elettriche?
    Vero. Lo stesso articolo 4 del decreto legge n.9 stabilisce che il pagamento del canone Rai per gli undici Comuni interessati dallo stop temporaneo delle bollette, avverrà senza sanzioni e interessi in un’unica rata con la prima bolletta utile dell’energia elettrica pagata subito dopo la fine della sospensione.
  6. L’Autorità per l’energia ha bloccato i distacchi per morosità?
    Vero. L’Arera ha deciso di rinviare dal 10 marzo al 3 aprile le procedure di distacco per i clienti morosi. Per le bollette elettriche, la misura riguarda tutti i clienti in bassa tensione e per il gas tutti quelli con consumo non superiore a 200mila metri cubi standard.

Source: IlSole24Ore.com – Foto: Pixabay

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