Etichette climatiche per la scelta sostenibile del cibo

Secondo una ricerca danese l’introduzione di etichette climatiche per gli alimenti potrebbe ridurre le emissioni di CO2


Secondo i ricercatori danesi l’etichetta climatica (climate labeling) potrebbe intervenire e cambiare il settore alimentare, che ogni anno emette 13,7 miliardi di tonnellate di gas serra. Con questo tipo di etichetta il consumatore ha possibilità di leggere l’entità dell’impatto ambientale di un alimento, e di conseguenza potrebbe essere motivato a migliorare le proprie abitudini di acquisto. L’etichetta climatica fornisce dati calcolati sulla base di ogni aspetto della filiera produttiva: dall’impatto dei fertilizzanti chimici di sintesi dell’attività agricola convenzionale e dei gas emessi negli allevamenti, al confezionamento, alla trasformazione alimentare, fino al trasporto. Un calcolo completo e reale che rappresenterebbe un potente strumento educativo, secondo gli studiosi.

Secondo gli esperimenti condotti dalla ricerca, una persona su tre preferisce non conoscere l’impatto climatico del cibo che mangia. “Ma abbiamo constatato che quando la persone sono informate sull’impatto climatico di un piatto”, dice il Professor Jonas Nordström del Dipartimento di economia degli alimenti e delle risorse dell’Università di Copenhagen, “sono portate a cambiare prodotto scegliendone uno meno pesante sull’ambiente. La nostra ipotesi è che essere consapevoli dell’impatto climatico di un prodotto ha un costo psicologico per il consumatore”, spiega Nordström “se qualcuno che solitamente acquista un prodotto altamente impattante viene informato del suo impatto sul clima, questo può indurlo a sentirsi un ‘peccatore climatico’ e a modificare il suo comportamento d’acquisto”

Secondo Carbon Trust, ONG nata con l’obiettivo di accelerare la transizione verso un’economia sostenibile e a basse emissioni di carbonio, oltre due terzi dei consumatori in Europa sarebbero già a favore dell’introduzione dell’etichettatura climatica, che potrebbe migliorare la loro esperienza di acquisto.

Foto di AlexasFotos da Pixabay

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