Moving-e, da bus a idrogeno a generatore d’emergenza

Dal Giappone un mezzo che fornisce energia e riparo in caso di disastro


Uno dei problemi più grandi che potrebbero presentarsi in caso di catastrofi naturali è l’interruzione dell’energia elettrica e per questo motivo Toyota e Honda hanno iniziato a testare il loro sistema mobile di fornitura elettrica: un autobus a fuel cell in grado di trasportare grandi quantità di idrogeno e dotato di convertitore di corrente, caricatori e 56 batterie portatili.

Rendere le infrastrutture resilienti e ripristinare la fornitura in tempi rapidi deve essere l’obiettivo primario per gli operatori di rete, ma in attesa di impianti a prova di disastro, arriva Moving-e, un  sistema mobile di fornitura energetica ideato con il preciso (ma non unico) scopo di essere impiegato in situazioni di emergenza.

Al suo interno sono stati installati due grandi serbatoi ad idrogeno ad alta pressione: questo aumenta significativamente la quantità di combustibile e quindi di energia trasportabile (circa 490 kWh al massimo).

L’idea alla base del progetto era quella di creare una sorta di mini-centrale elettrica su ruote, che potesse raggiungere le zone colpite da eventi naturali ed erogare energia pulita in base alle necessità. Ovviamente l’uso non è legato unicamente a disastri e situazioni difficili. Il sistema si presta, infatti, anche a vestire i panni di generatore green per eventi e festival.

Oggi le due società hanno iniziato a testare Moving-e per mettere alla prova il loro sistema d’alimentazione mobile rispetto a vari scenari d’uso. Durante il periodo di prova, il bus a idrogeno verrà portato in giro per il mondo, entro un raggio di circa 100 km dalle stazioni di rifornimento.

Foto: www.toyota.it

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