Neve artificiale contro lo spreco di risorse idriche

Tecnologia e sostenibilità per un tema sostenibilmente delicato.


Il tema dell’innevamento artificiale è ormai da tempo molto delicato perché, se da una parte consente lo svolgimento delle attività sciistiche supportando il sistema economico locale, dall’altra spreca risorse idriche sempre più scarse e fondamentali.

La sfida è stata lanciata da Bic Open Challenge, un contest nazionale ideato da Trentino Sviluppo per premiare le aziende innovative di tutta Italia che dovevano rispondere alla chiamata proveniente da un’azienda consolidata, insediata in uno dei sei Business Innovation Centre trentini. Sul tavolo c’era il problema concreto e tecnologico di un innevamento artificiale che potesse tutelare le risorse.

In palio 50.000 euro.

L’idea vincitrice è stata quella di U-Hopper, startup specializzata in intelligenza artificiale applicata ai big data e alla gestione delle risorse in cloud.

Predittività, raccolta e analisi di dati meteorologici, ottimizzazione delle risorse idriche, monitoraggio degli impianti di innevamento sono servizi di intelligenza artificiale e big data analysis che U-Hopper ha messo a disposizione di TechnoAlpin, gruppo altoatesino che opera nel settore degli impianti per l’innevamento artificiale e presente al Polo Tecnologico di Trento con un proprio centro di ricerca.

Le elaborazioni avanzate dei dati e l’intelligenza artificiale renderanno possibile pianificare attività di innevamento artificiale con il minor spreco possibile di risorse naturali e con la massima resa.

Foto di Hans Braxmeier da Pixabay 

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