La tua cooperativa energetica sostenibile
Area Soci | Aderisci a WeForGreen
Blog #WeForGreen #Share News

Plastica tradizionale, anche Samsung dice addio

Il colosso tecnologico sceglie la strada della sostenibilità utilizzando packaging biodegradabile e di recupero. Samsung ha recentemente annunciato…

07/03/2019
Il colosso tecnologico sceglie la strada della sostenibilità utilizzando packaging biodegradabile e di recupero.

07/03/2019
Samsung ha recentemente annunciato l’addio al packaging di plastica, scegliendo in sostituzione nuovi formati di imballaggi sostenibili. L’azienda intende continuare il percorso intrapreso nel 2018, anno in cui ha introdotto un packaging ecologico per i notebook, ed espandere l’iniziativa di packaging eco-consapevole.

La transizione inizierà a partire dalla metà di questo 2019 ed inizialmente si rivolgerà ai prodotti mobile e wearable (smartphone, auricolari…). Il tradizionale packaging di plastica verrà sostituito con pasta per carta stampata, un materiale che incorpora sottoprodotti di scarto come la canna da zucchero, e materiali derivanti dalla filiera della plastica riciclata.

L’anno prossimo toccherà ai televisori ed ai grandi elettrodomestici. Samsung intende anche eliminare la tipica finitura lucida di molti prodotti, optando invece per una opaca che non richiede l’utilizzo di una pellicola di protezione per il trasporto. I manuali di istruzione verranno invece realizzati con materiali in fibra certificati dal Forest Stewardship Council, programma che garantisce la sostenibilità della filiera produttiva.

La decisione di Samsung di utilizzare involucri in materiali bio o sostenibili ed utilizzare materiali in fibre eco compatibili certificate, si inserisce in un quadro di iniziative più ampio. L’azienda vuole trasformare il modo in cui gestisce le risorse, perseguendo obiettivi di economia circolare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito è protetto da reCAPTCHA, ed è soggetto alla Privacy Policy e ai Termini di utilizzo di Google.

Altri articoli che potrebbero interessarti

Blog #WeForGreen #Share News

L’accumulo di energia? Batterie o sharing

22/05/2014 Secondo una tendenza che si sta sempre più delineando in Italia ed in Europa, per un accumulo domestico dell'energia rinnovabile ci sono due soluzioni: le batterie oppure le cooperative. Due soluzioni apparentemente distanti, ma che hanno un filo comune: la massimizzazione dell'autoconsumo. L'analisi parte dal fatto che il fotovoltaico, tecnologia per l'autoproduzione di energia più diffusa tra i cittadini, produce nelle ore diurne. Ore nelle quali spesso il consumo domestico è basso e per questo buona parte dell'energia prodotta viene immessa in rete e non autoconsumata. Da un campione di impianti domestici, è emerso che il 48% dell'energia prodotta non viene consumata. Spreco? No sicuramente, in quanto viene comunque immessa nel sistema elettrico energia pulita, ma per il proprietario dell'impianto fotovoltaico il beneficio dell'autoproduzione viene meno.

Continua