Rimpiattino, il progetto contro lo spreco alimentare

35mila contenitori per l’asporto a 875 locali in tutta Italia. Il 41% è già stato utilizzato dai clienti per portarsi a casa il cibo non consumato.

Si chiama rimpiattino ed è il primo passo dell’iniziativa per combattere lo spreco di cibo promossa dalla Fipe, la Federazione italiana dei Pubblici Esercizi in collaborazione con Comieco, Consorzio per il riciclo e il recupero di carta e cartone, che ha presentato i risultati del primo anno di sperimentazione a Milano in occasione di Host, la principale fiera internazionale dell’ospitalità e del fuoricasa.

Negli ultimi anni – ha raccontato il direttore di Comieco, Carlo Montalbettila sensibilità dei ristoratori al tema dello spreco alimentare è cresciuta esponenzialmente: nel 2019, su 3168 ristoranti recensiti, ben 2365 presentano il logo doggy bag. Parliamo del 74% in crescita del 10% rispetto all’anno scorso. Ora però stiamo facendo un salto di qualità. Grazie al suo design ricercato e alla sua natura 100% sostenibile, il rimpiattino si sta rivelando particolarmente apprezzato dai clienti. E questo significa che la direzione intrapresa è quella giusta”.

Nel corso dell’ultimo anno sono stati distribuiti 35mila rimpiattini a 875 ristoranti sparsi in 22 città italiane.

Il 70% dei contenitori consegnati è pensato per l’asporto del cibo il 30% per le bottiglie di vino. Il 51% dei ristoratori ha ricevuto i rimpiattini da almeno sei mesi, mentre un altro 40% li ha acquistati tra i 3 e i 6 mesi fa. Complessivamente, ciascun ristoratore ha utilizzato il 41% dei rimpiattini per il cibo che aveva ricevuto in dotazione. La percentuale scende al 30% se si guarda ai contenitori per il vino. Tra gli avventori che hanno deciso di portare a casa le pietanze non consumate interamente durante la cena, 3 su 4 hanno chiesto di poter utilizzare il rimpiattino per il cibo. Solo il 16% ha chiesto invece di portare con sé la bottiglia di vino avanzato.

Il design dei contenitori distribuiti da Fipe e Comieco piace sia ai ristoratori – 6 su 10 ritengono che questa sia la caratteristica migliore del packaging – che agli avventori che ritengono il rimpiattino essenziale per contrastare lo spreco alimentare. L’80% dei ristoratori ritiene che l’operazione rimpiattino abbia un impatto positivo per la sua attività a livello di immagine agli occhi degli avventori. E, secondo 3 ristoratori su 4, grazie a questo strumento sarà possibile assestare un duro colpo allo spreco di cibo. Ecco perché il 76% dei ristoratori coinvolti non solo si dice pronto a ripetere l’esperimento, acquistando direttamente i rimpiattini, ma assicura che consiglierà anche ai colleghi di adottare questa buona pratica.

Comments 1

  1. Mi pare una ottima iniziativa. E speriamo che il cibo porato a casa nel rimpiattino venga consumato.

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