Sharing economy, un mercato in crescita costante

Trasporti, alloggi, servizi domestici, finanza, energia: tutti i principali settori dell’economia che ci riguardano quotidianamente stanno vedendo una rivoluzione grazie ad un nuovo modello economico, quello della sharing economy, che mette al centro delle transazioni di business i cittadini.

Grazie a i nuovi giganti del settore, come Bla Bla Car o AirB&B o esempi di modelli innovativi emergenti in Italia come le stesse cooperative WeForGreen nel settore energetico, la sharing economy sta attraendo l’attenzione degli investitori, delle startups, del mondo del business, e il volume di affari è previsto crescere esponenzialmente nei prossimi anni: secondo la società di consulenza PwC, entro il 2025 la sharing economy varrà 570 miliardi di euro. PwC ha concentrato la propria ricerca su 9 paesi europei (Gran Bretagna, Germania, Francia, Spagna, Italia, Belgio, Olanda, Svezia e Polonia), dove sono già 275 le società fondate sul principio della sharing economy.

Che l’economia collaborativa non sia un trend istantaneo e che rappresenti un trend in cui i consumatori sono coinvolti in prima persona è reso subito esplicito dal report di PwC: “L’economia collaborativa è molto di più che una semplice moda passeggera. La sua crescita nel mondo è il risultato di alcuni “mega trend” che sono alimentati dalle tecnologie digitali in rapido cambiamento, le quali entrano in collisione interrompendo in modo essenziale il processo di creazione del valore. Le piattaforme che stanno emergendo hanno permesso ai consumatori di diventare produttori e di connettersi insieme, eliminando l’intermediazione di molte istituzioni tradizionali coinvolte nel processo. Oggi molti dei modelli collaborativi si sono bene integrati nel mercato, diventando la scelta di ‘default’ di molte parti della società”.

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