Torna l’ora legale e porta con se…

Per effetto dello spostamento delle lancette degli orologi un’ora in avanti, Terna stima per il 2017 un minor consumo di energia elettrica pari a circa 104 milioni di euro.

La storia dell’ora legale risale al Settecento, quando Benjamin teorizzò un orario convenzionale che seguisse la luce del sole per sostenere un minore consumo di candele, olio per lampade e torce. Rimasta per anni solo un’idea, trovò la sua prima applicazione durante la prima guerra mondiale, quando il risparmio di energia si impose come un imperativo.
In Italia l’ora legale è stata adottata per la prima volta nel 1916, abbandonata e ripresa fino al 1966, quando divenne definitiva e in vigore dalla fine di maggio alla fine di settembre. Nel 1996 si decise di prolungarne ulteriormente la durata dall’ultima domenica di marzo all’ultima di ottobre.

E proprio grazie all’ora legale, Terna – la società che gestisce la rete elettrica nazionale – stima che quest’anno risparmieremo l’equivalente di 555 milioni di chilowattora, il fabbisogno medio annuo di circa 200 mila famiglie, ma sono necessarie alcune precisazioni.
Nei mesi estivi, infatti, poiché le giornate sono già più “lunghe” rispetto ad aprile, l’effetto “ritardo” nell’accensione delle lampadine si colloca nelle ore serali, quando le attività lavorative sono per lo più terminate, facendo registrare risultati meno evidenti in termini di risparmio di elettricità.
Inoltre va ricordato che la maggiore richiesta di energia elettrica nei mesi estivi più caldi è dovuta all’utilizzo dei condizionatori d’aria, ed è quindi indipendente dall’ora legale, poiché legata esclusivamente a fattori climatici e di temperatura e non al maggior numero di ore di luce naturale.

Quindi non facciamoci “abbagliare”, e rispettiamo l’ambiente risparmiando energia!

Commenti 1

  1. ” Inoltre va ricordato che la maggiore richiesta di energia elettrica nei mesi estivi più caldi è dovuta all’utilizzo dei condizionatori d’aria, ed è quindi indipendente dall’ora legale, poiché legata esclusivamente a fattori climatici e di temperatura e non al maggior numero di ore di luce naturale.”

    Sono contrario all’ ora legale nei Paesi Mediterranei non sono convinto del risparmio anzi sono convinto che crea stress e affatticamento allungando le giornate in maniera anomala soprattutto per determinati lavori. Ho il vago sospetto che più che risparmio sia un modo per consumare di più
    Abbiamo luce tutti i mesi dell’anno, non siamo la Norvegia

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