Tute da sci da scarti di mele e rifiuti oceanici

La linea di abbigliamento sportivo di One More, brand altoatesino ecosostenibile


Abbigliamento sportivo e da sci in similpelle ricavato dagli scarti industriali delle mele dell’Alto Adige e da un filo di nylon rigenerato, interamente realizzato con rifiuti oceanici e di discarica, sono le innovazioni nel settore dell’abbigliamento ecosostenibile del brand di skiwear OneMore. Il brand è nato nel 2018 in provincia di Bolzano, composto da un team con oltre 20 anni di esperienza nel settore moda e con l’intento di rappresentare un esempio internazionale di design unito all’innovazione di prodotto e soprattutto a una forte vocazione alla sostenibilità.

La loro impronta green si traduce nella ricerca di materiali riciclati o riciclabili, come AppleSkin, similpelle prodotta dagli scarti industriali delle mele provenienti per la maggior parte dall’Alto Adige, e nylon rigenerato dai rifiuti. A oggi questi tessuti ecologici sono utilizzati per una parte della produzione, ma l’obiettivo è diventare 100% green nei prossimi anni.

Ad oggi OneMore, marchio registrato a livello internazionale, ha sviluppato una collezione completa uomo, donna e bambino da sci, ha raggiunto una presenza nei negozi di tendenza delle più note località sciistiche Europee e in quelle asiatiche di maggior rilievo. Nel 2020 ha servito 27 punti vendita sportivi in 13 Paesi nel mondo, 9 scuole sci, 11 sci-club e un atleta di Coppa del Mondo. Nell’ultimo anno hanno comunque mantenuto un trend di crescita in virtù del potenziamento dell’e-commerce e dell’operatività online.

“Appleskin è stata inventata e brevettata da Frumat, azienda di Bolzano che da anni sperimenta le potenzialità della mela, frutto cardine dell’agricoltura locale”, racconta Helga Lazzarino, founder di  OneMore. “Per ottenerla si recuperano gli scarti della lavorazione industriale della mela: parte legnosa e bucce, torsolo e semi, in pratica tutto quello che rimane dopo la spremitura […] La nostra è la prima azienda a utilizzare AppleSkin nei capi sportivi” aggiunge Helga Lazzarino, “una grande sfida, perché si tratta di realizzare un abbigliamento che deve resistere a fredde temperature, raggi UV e abrasione. Noi la utilizziamo in abbinamento a tessuti tecnici: una sfida nella sfida. Abbinata ad altri tessuti dalle alte performance, permette ottimi risultati, tecnici ed estetici. In alcuni capi si palesa in piccoli dettagli, in altri è più protagonista”.

Foto di mitjamikol da Pixabay

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