UNEP: i cinque scogli da superare per andare verso un’economia sostenibile

Lo scorso 3 luglio l’UNEP, il programma delle Nazioni Unite (ONU) per l’ambiente, ha tenuto un incontro dal titolo“New Rules for New Horizons: Reshaping Finance for Sustainability”, ovvero nuove regole per rimodellare la finanza in linea con la sostenibilità. A pochi mesi dalla Conferenza della Parti (COP21) che si terrà a Parigi il prossimo dicembre, i vertici dell’ONU si sono riuniti per sottolineare la necessità di un migliore allineamento tra il mondo della finanza e un’economia sostenibile caratterizzata da decarbonizzazione, maggiore efficienza energetica e più sostenibilità su tutti i fronti.

Com’è possibile realizzare questo ambizioso obiettivo? Dal meeting e da una ricerca condotta da UNEP sono stati identificati 5 punti che influiscono negativamente sulla capacità dei sistemi finanziari di supportare un modello economico sostenibile ed inclusivo. Questi 5 “scogli” da superare sono:
1) Una fragilità finanziaria generata da situazioni di rischio diffuse, nonostante vi siano dei miglioramenti nella regolamentazione e supervisione dei mercati.
2) Una diffusa mancanza di controllo nel settore finanziario, nonostante la creazione di nuovi standard contribuisca a creare maggiore trasparenza nel mondo della finanza.
3) Liquidità inefficiente, dal momento che l’abbondante liquidità su tutti i mercati finanziari e i tassi di interesse bassi non stanno favorendo investimenti sul lungo termine.
4) Alcune economie emergenti sono tenute fuori dall’accesso ai flussi dei mercati globali e da altre importanti fonti finanziarie.
5) Necessità di investimenti diversificati e sul lungo termine e allo stesso tempo regolamentazioni finanziarie che permettano investimenti omogenei e nel breve termine.

Ad ottobre l’UNEP pubblicherà un report più comprensivo, basato su un’indagine su 60 paesi, in cui verranno presentate le aree d’azione in cui l’intervento è più necessario

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