Google e Lego scelgono la forza del vento: i mega investimenti sull’eolico

Boom dell’eolico offshore in Europa, tra cooperative ed investimenti privati

L’eolico offshore è una tecnologia rinnovabile sempre più in crescita nel nostro continente, ed è oggetto di investimenti sia da parte delle grandi multinazionali, come il gigante dell’elettronica Siemens (che è il primo fornitore di turbine offshore), sia da parte dei governi, sia da parte delle cooperative di cittadini, come dimostra la Danimarca, dove circa il 50% delle turbine eoliche sul suolo nazionale sono di proprietà di piccole cooperative di cittadini danesi.

Riguardo al caso dell’eolico offshore per uso familiare, è esemplare la cooperativa Middelgrunden, composta da 8.600 cittadini che dal 1997 si producono l’energia di casa con le turbine installate sul mare di fronte alla costa di Coopenhagen. Per quanto riguarda invece gli investimenti nell’eolico offshore per la produzione di energia nazionale, il 2015 è stato un anno importante, che ha contato l’investimento totale nel settore di 13,3 miliardi di euro.

La Germania è il  paese con il maggior numero di GW installati, ma si prevede che verrà prossimamente superato dall’Inghilterra, che ha recentemente dato il via libera per la realizzazione del Hornsea Project One, il parco eolico offshore che diventerà il più grande del mondo, grazie ai suoi 400 km quadrati di turbine per una potenza di 1,2 GW.

Una fotografia dell’Europa scattata dallo spazio riuscirebbe a mostrare l’importanza del boom dell’eolico offshore negli ultimi anni: le installazioni di turbine lungo le coste europee sono salite fino a 84 nuclei offshore, distribuite in 11 paesi.

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