Cambio intestatario bollette: tutte le risposte sulla voltura
L’operazione di cambio intestatario in bolletta è chiamata voltura: si richiede in tutti i casi in cui il…

03/09/2026L’operazione di cambio intestatario in bolletta è chiamata voltura: si richiede in tutti i casi in cui il contatore sia ancora attivo (quindi la casa ha una regolare fornitura di energia elettrica), ma è necessario cambiare il nominativo di chi paga le bollette.
È quello che accade normalmente quando due diversi inquilini si succedono all’interno dello stesso appartamento in affitto, ma anche in caso di compravendita di una casa da un proprietario a un altro.
Indice
Cos’è la voltura e come si fa
La voltura, quindi, consiste nel passaggio da un vecchio intestatario a uno nuovo e viene solitamente richiesta proprio da quest’ultimo.
Per richiederla è necessario contattare il fornitore energetico del contratto attivo, cioè di quello che invia le bollette. Può però essere richiesta anche a un altro fornitore: in quel caso si richiederà una voltura con switch, cioè un cambio intestatario bollette con, allo stesso tempo, un cambio fornitore.
Cosa serve per il cambio intestatario bollette
Per richiedere il cambio intestatario è necessario fornire i dati del precedente intestatario (nome, cognome, codice fiscale, numero cliente) e quelli del nuovo intestatario (nome, cognome, codice fiscale, documento d’identità, recapiti). Oltre a questi, servono i dati della fornitura, come il codice POD, la potenza impegnata, la modalità di pagamento.
Tempi e costi
Dopo aver richiesto la voltura, sono necessari dai 5 ai 7 giorni lavorativi per l’effettivo passaggio. I costi variano in base al fornitore e alle caratteristiche del contratto attivo, ma si aggirano tra i 50 e i 90 €, inseriti solitamente nella prima bolletta utile.
Domande frequenti sulla voltura
Abbiamo parlato di tutte le informazioni base sul cambio intestatario in bolletta in questo approfondimento: “Voltura luce: come richiederla, costi e tempistiche”.
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Se hai dei dubbi su casistiche più specifiche e particolari, ecco qui le risposte alle domande più frequenti sull’argomento.
Quando la voltura è gratis?
Il cambio intestatario bollette è gratis solo nel caso in cui il precedente intestatario sia deceduto (si parla di voltura mortis causa) e il nuovo intestatario sia un erede, residente nello stesso immobile.
Alcuni fornitori prevedono poi particolari condizioni per le volture per decesso, ma sono casi singoli e diversi a seconda del fornitore a cui ci si rivolge. In tutti gli altri casi la voltura è sempre a pagamento.
Cosa succede se non si cambia l’intestatario?
Se è avvenuto un cambio di inquilino all’interno di una casa, ma le utenze rimangono a carico del vecchio inquilino, i rischi sono vari.
Innanzitutto, il vecchio inquilino potrebbe dare per scontata la voltura e smettere di interessarsi alle bollette della precedente casa. I mancati pagamenti, quindi, potrebbero reiterarsi nel tempo fino a portare a un’interruzione della fornitura, con grossi disagi per il nuovo inquilino (che non si è occupato del cambio).
Se invece i pagamenti avvengono in automatico, il vecchio inquilino potrebbe rivalersi sul nuovo per vedersi restituito l’importo pagato per dei consumi energetici non suoi.
È quindi consigliabile richiedere la voltura appena si hanno le chiavi della casa, chiedendo a chi ci ha preceduto tutti i dati necessari.
Quanto tempo si ha per fare la voltura?
Non c’è un tempo limite entro cui richiedere una voltura, ma è bene occuparsene subito, appena si entra nella nuova casa.
Tardare questa richiesta può portare a screzi con il precedente inquilino o proprietario della casa e/o a scenari simili a quelli descritti nella risposta alla domanda precedente.
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Qual è la differenza tra voltura e subentro?
La voltura si richiede quando la fornitura di energia elettrica è attiva e il contatore è regolarmente in funzione. Richiedere un cambio di intestatario evita interruzioni di servizio e assicura continuità alla fornitura, in modo che l’abitazione abbia sempre elettricità per ogni esigenza domestica.
Il subentro invece si richiede in seguito alla chiusura del contatore e quindi all’interruzione della fornitura in casa. Accade, per esempio, quando la casa rimane disabitata per qualche tempo e quindi non c’è nessuno che consumi energia e ne voglia pagare la fornitura. Con il subentro si richiede sia la riattivazione del contatore che il cambio di intestatario delle bollette.
Come capire se richiedere una voltura o un subentro?
Basta capire se l’abitazione è fornita di energia o meno. Se l’elettricità arriva regolarmente (le luci si accendono, gli elettrodomestici funzionano, ecc.) allora significa che c’è una fornitura attiva: in questo caso si richiede una voltura.
Se invece non ci fosse elettricità in casa, il contatore potrebbe essere chiuso: è il caso di richiedere un subentro.
Chi deve richiedere la voltura?
La richiesta della voltura delle utenze è a carico del nuovo inquilino dell’immobile, sia per gli affitti che per le compravendite. È quindi dovere di chi entra nella nuova casa (sia esso il nuovo proprietario o un semplice affittuario) occuparsi del cambio dell’intestazione di tutte le utenze: luce, gas, acqua, ecc.
Se il vecchio inquilino ha lasciato dei “debiti”, lasciando insolute delle bollette, queste spetteranno sempre a lui e non alla persona che richiede la voltura.
Con quale fornitore fare la voltura
Se stai per fare una voltura, è il momento utile per valutare le offerte presenti sul mercato. Tanti fornitori, tante tariffe, tanta confusione: orientarsi non è facile. Ti consigliamo tre mosse per scegliere con criterio:
- controlla il tuo consumo annuo. Prendi una delle tue ultime bollette e controlla quanta energia consumi in un anno (solitamente questo dato si trova nella prima pagina della bolletta). Questo è il primo elemento da conoscere per capire quale offerta fa al caso tuo;
- valuta solo i fornitori di energia rinnovabile. Abbiamo la possibilità di consumare energia green a prezzi accessibili: meglio lasciar perdere i combustibili fossili;
- verifica la qualità del servizio clienti del fornitore scelto. Alcuni fornitori offrono tariffe convenienti, ma non ci sono mai quando servono. Un fornitore presente è un fornitore che può aiutarti quando ne hai bisogno: un fattore da non sottovalutare.
Il segreto per risparmiare davvero, però, è diventare più indipendenti dal mercato energetico. Negli ultimi anni, infatti, i prezzi dell’energia hanno subito forti rincari, che gravano tuttora sulle finanze dei cittadini. Per evitare almeno in parte il caro energia, cerca di produrre la tua energia con dei pannelli sul tetto o con il fotovoltaico a distanza, adatto a tutti.
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