Quanto è green internet?

Il web è sicuramente un’invenzione eccezionale che permette di diminuire le distanze, e quindi risparmiare sui trasporti e sulle emissioni di CO2. Dall’altro lato però, come analizzato dal report di GreenpeaceClicking Clean: A Guide to Building the Green Internet‘, la domanda di elettricità connessa all’utilizzo dei dispositivi informatici è in crescente aumento: secondo il report nel 2014 erano 3 miliardi ad essere connessi in rete ed entro il 2020 potrebbero raggiungere i 7,6 miliardi. Oltre al consumo elettrico poi, Greenpeace segnala anche le emissioni di CO2 derivanti dalla fonte con cui l’elettricità viene prodotta.

Non a caso infatti i giganti dell’informatica e di internet stanno investendo nelle rinnovabili: Google ha appena investito nel fotovoltaico grazie alla partnership con SolarCity, mentre Apple alimenta iCloud solo con energie rinnovabili. La connessione tra il mondo dell’ICT (Information Computer Science) e dell’energia è sempre più forte, e gli Stati Uniti stanno dimostrando di avere un’alta consapevolezza in materia: l’84% dei data centers del Nord America si sta indirizzando verso le rinnovabili per sopperire al proprio fabbisogno energetico, complice anche la competitività crescente delle rinnovabili.

Alla luce dei dati raccolti, Greenpeace lancia l’appello a tutto il settore dell’informatica per tendere all’obiettivo comune di arrivare a coprire i costi delle loro attività al 100% con energia rinnovabile.

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