Vaia Wood: la start-up che ridà vita alla foresta

Un amplificatore del suono realizzato per ridare vita ai 42 milioni di alberi caduti nel 2018 durante la tempesta di Vaia.

La start-up Vaia Wood nasce dall’idea di Federico Stefani, Paolo Milan e Giuseppe Addamo, tre giovani imprenditori under 30 che hanno voluto ridare vita agli alberi abbattuti nelle foreste del Triveneto, durante la tempesta del 2018.

Volevamo trovare una soluzione concreta alla problematica di tutti questi alberi abbattuti e ormai inutilizzabili per le grandi strutture” – spiega Federico Stefani, co-founder di Vaia – “Da qui l’idea di usare quel legno, considerato ormai inutilizzabile, per creare un oggetto di design che potesse anche lanciare un messaggio forte e allo stesso tempo sostenere la ripresa del territorio.”

Grazie all’aiuto degli artigiani locali è stata così realizzata una cassa passiva, che senza l’uso di energia permette di amplificare i suoni e la musica riprodotti dal proprio smartphone.

Questo amplificatore si presenta come un piccolo cubo realizzato con legno di tipo massello di larice e abete rosso. Nella parte superiore di ogni prodotto, oltre alla fessura nella quale è possibile inserire lo smartphone, vi è una spaccatura realizzata con un’ascia che segue le venature del legno, una particolarità che rende unico ogni pezzo e testimone tangibile della foresta ferita.

Per ogni amplificatore acquistato, a partire dall’estate 2020, verrà ripiantato un albero che permetterà alla foresta di rinascere e l’obiettivo era quello di ripiantare 5000 alberi, ma nei primi 6 mesi del progetto il counter è già arrivato a 5200. 

Inoltre, Vaia wood ha siglato un accordo con Etifor (azienda privata spin off dell’Università di Padova) con il quale lavorerà per fare in modo che questo processo di rinascita delle foreste avvenga in modo più trasparente possibile, ed una parte dei ricavi sarà destinata alla comunità locale e agli artigiani.

Foto: www.vaiawood.eu

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